venerdì 2 dicembre 2011

Umberto Palazzo - Canzoni della notte e della controra [Discodada]

Umberto Palazzo (si sa) spacca.  Divincolandosi tra Santo Niente e Santo Nada in quello che lui stesso descrive come lo “spin-off strumentale e morriconian-messicano del Santo Principale”, l'ex-Massimo Volume abbandona le oasi del desert-rock ed elabora questo “Canzoni della notte e della controra” progetto solista dalla notevole attitudine d.i.y. Nove canzoni scritte e registrate in proprio, fitte fitte di visioni, tormenti e flash del momento in cui tra sogni inquieti le bestie riposano e Pan fa a pugni con Orfeo. Niente di meditabondo, intendiamoci. Piuttosto una specie di “what if rock never happened” racconta il songwriter, perché qui non c’è post-rock o post-punk o post-grunge bensì pre-rock: se i synth abbondano e le percussioni s’ispirano al metallo dei crucchi Einsturzende Neubaten, non mancano i richiami alla canzone italiana dei primi anni ‘60, né vorticose immersioni in atmosfere etniche e partenopee. E poi ci sono la bella voce di Sandra Ippoliti, la batteria sgamata a Gianluca Schiavon in un pezzo e pure il finalone riot in duetto con la star electroclash Tying Tiffany.