domenica 23 marzo 2014

Lilies on Mars - Dot to Dot [Saint Marie/Long Song Records]

Il 2014 potrebbe essere l’anno del grande passo per le Lilies on Mars, duo dream-pop formato da Lisa Masia e Marina Cristofalo – polistrumentiste di origini sarde, ma con base a Londra - che ripubblica per la label statunitense Saint Marie il terzo album Dot to Dot, uscito nel 2013 per Long Song Records. Fautrici di uno “space-sound” a tinte eteree,  venato da beats ipnotici, oscillazioni psichedeliche ed echi shoegaze, le Lilies hanno saputo mettersi in luce anche grazie alle collaborazioni con Verdena, Christian Fennesz e soprattutto Franco Battiato, che ha prestato la voce nel singolo Oceanic Landscape. Ora, si apprestano a concludere la tournée europea e ad iniziare quella americana in compagnia degli inglesi Fanfarlo. Retro-futurismi marziani. 

lunedì 17 marzo 2014

Ex Otago - In capo al mondo [Officine Ex-Otago]

Il viaggio nella musica degli Ex-Otago comincia a Genova, quartiere Marassi, nel 2002. Da allora la band guidata da Maurizio Carucci non si è mai fermata dando alle stampe tre album - The Chestnuts Time, Tanti Saluti e Mezze Stagioni  - e percorrendo l’Italia in lungo e in largo per centinaia di concerti. Ora i cinque otaghi sono pronti a imbracciare i remi, levare gli ormeggi e ripartire con il nuovo In Capo al Mondo, un concept sul viaggio in 12 capitoli costellato di paesaggi metropolitani e distese agresti, incontri, esperienze vissute o anche solo immaginate. In ogni caso un viaggio necessario per tornare a casa più ricchi, consapevoli, maturi. Perché nella vita del gruppo, negli ultimi tre anni, di cose ne sono successe davvero tante: a cominciare dal congedo (amichevole) del co-fondatore ed mc Alberto Argentesi, aka Pernazza, che inevitabilmente ha smosso alcuni equilibri, insieme ad altre vicende che il gruppo racconta nel libro che accompagna il disco, intitolato Burrasca. Artisticamente siamo dunque a un nuovo inizio. Alla realizzazione di In Capo al Mondo il gruppo ha dedicato più tempo che a tutti gli album precedenti messi assieme, e si sente: il suono appare più compatto, nei testi - complice l'aria del capoluogo ligure - s’intravedono nuovi orizzonti cantautorali e l’elettronica cede il passo a strumenti come il charango, la chitarra classica e l’harmonium indiano. Niente male, come nuovo inizio. 

giovedì 13 marzo 2014

Ipercussonici - Carapace [Viceversa Records]

Un road-album scritto e registrato in giro per il mondo, ma soprattutto un melting-pot di lingue, culture, suoni e strumenti di tradizioni diverse che tratteggia l’identità cosmopolita della band catanese. Carapace è un disco brillante e Ipercussonici hanno una marcia in più. Non solo ci danno una prova di sorprendente versatilità, confrontandosi con stili che spaziano dal funky all’alternative rock, dall’ambient all’elettronica, ma sanno anche divertirsi e divertire. Gli 11 brani, trascinati dalla voce carismatica e speziata di Alice Ferrara, sono un concentrato di energia che coinvolge l’ascoltatore e lo spettina a dovere: lo si intuisce già dall’open-track Funky Nanna, una ninna nanna in salsa tribale dagli effetti tutt'altro che soporiferi. A Ipercussonici piace giocare, sperimentare, mescolare i generi e stravolgerne con garbo i canoni estetici. La policromia espressiva offerta da strumenti insoliti come il didjeridoo, il balafon, il marranzano e il sangban, il suono dell’acqua che scorre, delle campane manufatte da abili fabbri o delle corde pizzicate di una kora dell’Africa Centrale, tutto contribuisce a lanciare un messaggio preciso: la convivenza possibile, e pacifica, tra linguaggi diversi e mondi solo all’apparenza distanti. Un impegno sociale dichiarato in brani come l’antimilitarista Mururoa o in cover come Quanni moru di Rosa Balistreri e On the road again di Alan Wilson. 
Imperdibile.


domenica 2 febbraio 2014

Legittimo Brigantaggio - Pensieri Sporchi [Cinico Disincanto/Altipiani]

Con due lustri di onorata militanza e quattro full-lenght all'attivo i Legittimo Brigantaggio occupano ormai un posto di primo piano nella scena combat-folk nostrana. Pensieri sporchi segue di tre anni l’uscita di Liberamente tratto, in cui il gruppo di Priverno guidato da Gaetano Lestingi rese omaggio alle opere di artisti e intellettuali come Giuseppe Pellizza da Volpedo, José Saramago, Joseph Nicéphore Niépce, Bohumil Hrabal, Fançois Truffaut e Pier Paolo Pasolini, per citarne alcuni. Nel nuovo lavoro l’attenzione si concentra sugli “usi e costumi” della società di oggi, per indagarne gli atteggiamenti e farci riflettere senza futili moralismi. Si tratta di temi urgenti, come ad esempio quello della salvaguardia ambientale: a questo proposito il bel singolo Elisa è bellissima – a cui partecipa Andrea Satta dei Têtes de Bois – è un inno sotto forma di ballad al rispetto della natura e alla tutela del verde pubblico anche attraverso le azioni di “guerrilla gardening”. Rock ambientalista, ma non solo: nella galoppante open-track Velenoso si affronta il tema della perdita di umanità contrapposta a un’innocenza “viziata” dall'uso di droghe leggere, in Pensiero Sporco si parla di apertura mentale, mentre in Dio Paranoico la critica spietata è rivolta all'egocentrismo dilagante del nostro tempo. 
Testi al vetriolo, ma anche pagine di assoluta poesia per un grande ritorno: incalzante e godibilissimo. 
L'uscita del disco sarà accompagnata dal primo singolo Elisa è bellissima, con il featuring di Andrea Satta dei Têtes de Bois, il cui video vede alla regia Paola Rotasso. In attesa rispolveriamo il video di Tempo di Uccidere, dal precedente album Liberamente Tratto

venerdì 31 gennaio 2014

Melampus - N° 7 [Riff/Locomotiv Records]

Con un nome ispirato all'indovino e guaritore della mitologia greca Melampo, il duo bolognese formato dalla cantante, chitarrista e tastierista Francesca Pizzo e dal batterista Angelo Casarrubia non poteva che sfornare un secondo lavoro dai tratti serafici, intriso di suggestioni ethereal darkwave e digressioni alternative cucite addosso a una voce ammaliante, quasi ipnotica. La grammatica minimale di Ode Road qui lascia spazio a 9 tracce accorciate nel minutaggio, dalla struttura più complessa e dallo sviluppo cinematico. Gli effetti, a seconda dei gusti e dello stato d'animo, possono spaziare dal trip mistico all'estasi ascetica con punte taumaturgiche che raggiungono l’apice nella finale Waltz for Nina
In ogni caso, meglio di una seduta di yoga. 
Il video di "Joel", tratto dal disco d'esordio "Ode Road"

martedì 7 gennaio 2014

Entropia - La direzione [La Fonderia Musicale]

Non facciamoci fuorviare dal successo immediato della title-track La direzione, singolo traino trasmesso in alta rotazione su MTV, né dal premio come Band Emergente del 2013 conferitogli da MTV New Generation e Tour Music Fest. Riconoscimenti importanti certo, ma qualcuno potrebbe pensare – cadendo nel più comune dei luoghi comuni – che i biellesi Entropia siano la classica boy-band ruffiana che ammicca a un pubblico di adolescenti trepidanti. Liberi di farlo, ci mancherebbe, ma ascoltando il disco posso assicurarvi che non è il loro caso. Il fatto che un gruppo pop-rock indipendente riesca a ritagliarsi tanto spazio diventando Artista del Mese sul più “commerciale” dei canali dedicati alla musica emergente, non è necessariamente sinonimo di “paraculaggine” o di chissà quale compromesso al servizio del music-business. Il punto è che gli Entropia di stare su MTV e di circolare in radio e di suonare sui palchi importanti se lo meritano. Perché la bella musica italiana deve stare sotto i riflettori. Intendiamoci: La direzione non è un disco trascendentale, non ha velleità rivoluzionarie (in senso musicale) e non sovverte gli stilemi dell’alt-rock neoromantico che trova in gruppi come i Ministri gli esponenti più gettonati del momento. Eppure è un gran bel disco. Introspettivo e capace allo stesso tempo di filtrare con sguardo limpido la realtà che ci sta attorno. E il prossimo singolo Sereno farà parecchia strada. 
Un esordio col botto. 


martedì 19 novembre 2013

Le Strade - In fuga verso il confine [Autoproduzione]

Un impasto di pop-rock elettronico, punk-attitude e alternative anni ’90 quello dei bolognesi Le Strade, che con l’ep d’esordio In fuga verso il confine hanno saputo mettersi in luce nella sempre più affollata piazza underground italiana. Le liriche al vetriolo del frontman Alessandro Brancati non le mandano a dire e si attaccano alla pelle come resina, cucite con abilità a un sound d’impatto per il quale la 4-piece si è avvalsa della produzione artistica di Marco Bertoni, tastierista di Confusional Quartet nonché produttore per nomi del calibro di Morgan, Subsonica e Motel Connection. Ora si preparano a tornare sulle scene con il potente singolo Come un laser, di cui vi proponiamo il video. L’uscita del pezzo precede di poco l’inizio del nuovo tour della band, che si esibirà il 29 novembre al Covo Club di Bologna, mecca dell'indie internazionale, per poi iniziare la tournée in tutta Italia a partire da gennaio. 

giovedì 14 novembre 2013

Corde Oblique - Per le strade ripetute [The Stone of Naples Records]

Il violino virtuoso di Edo Notarloberti accompagna e chiude, con un solo ammaliante, le 11 tracce di Per le strade ripetute, quinto album del progetto prog-ethereal Corde Oblique di Riccardo Prencipe, autore e musicista diplomato in chitarra classica al Conservatorio di Napoli. Un viaggio carico di suggestioni nei luoghi più rappresentativi della sua terra, la Campania: due brani sono stati incisi nel Tempio di Mercurio, sfruttandone il riverbero naturale, mentre il video dell’open-track Averno è stato girato sullo sfondo del lago d’Averno, a Pozzuoli. Pagine di assoluta poesia, in cui si avvicendano voci femminili affascinanti, musicisti e ospiti internazionali di prestigio. Alta classe.  

mercoledì 6 novembre 2013

Fabio Cinti - Madame Ugo [Mescal]

Quando nel 2011 esordì con l’Esempio delle mele per la netlabel Sounday Music, su Rockerilla scrissi che Fabio Cinti mi ricordava Franco Battiato. Probabile che il Maestro l’abbia pensata allo stesso modo, visto che il singolo Devo, che ha anticipato l’uscita del secondo album Madame Ugo per la monferrina Mescal, è stato scritto proprio da Franco Battiato. Restano il taglio sperimentale e ricercato nelle liriche come negli arrangiamenti, ma il percorso di maturazione artistica ha portato l’eclettico cantautore uscito dal cilindro di Morgan a trovare un suo stile: il ritornello del pezzo scritto da Franco Battiato, in questo contesto, suona come un mantra motivazionale, un invito a sciogliere le briglie della personalità e della creatività. Il risultato è un disco che brilla di luce propria, in cui Fabio Cinti sembra aver acquisito piena consapevolezza delle proprie possibilità espressive. Gli 11 brani sono percorsi da un fil-rouge filosofico: “Vivere la diversità, nella diversità, fa sì che non si noti- ha detto l’artista. Essere tutti diversi così come siamo di fatto, vuol dire essere tutti uguali”. Una visione del mondo insolita e sincera, prerogativa della musica che sa farsi emozione. Tanti i collaboratori - da Paolo Benvegnù ad Alessandro Deidda sino ad Alex Turner, di Denver, scoperto da Fabio su Tumblr – al fianco di un cantautore con la “C” maiuscola: fra i migliori della sua generazione. 

mercoledì 16 ottobre 2013

Camillorè - Il kaos della solitudine [Materiali Musicali]

Dopo i fortunati concept Non mordete le ali alla cicogna e Graffi e perle il baldanzoso e istrionico ensemble  della Terra di Sghisghigno torna a farsi sentire con un disco che è un viaggio tra leggende dell’Antica Grecia e scorci sui sentimenti di caos e solitudine che appartengono alle metropoli di oggi. Alla poetica cantautorale fitta di metafore mitologiche, Davide Ceddìa e soci fondono un sound folk-rock che affonda le radici nella musica popolare mediterranea, dando forma a 11 brani coinvolgenti, dal passo imprevedibile e incalzante. Impreziosisce il tutto la collaborazione con artisti pugliesi di rango, come Michele Marzella alla tromba in Big Mary e il sassofonista Roberto Ottaviano in Ero


venerdì 4 ottobre 2013

Kelevra - Beati voi che non capite niente [Vrec]

Il disco d’esordio dei fiorentini Kelevra (termine che in ebraico significa “cane randagio” e strizza l’occhio al precedente nome della band, Ritmo Randagio) è di quelli pimpanti per una serie di buone ragioni: la voce del frontman Matteo “Rave” c’è e non ne vuole sapere di Auto-Tune e correttori di acerbità vocali che vanno per la maggiore tra i fanatici della nuova leva indietronica; timbro caldo e avvolgente, dalla spiccata attitudine melodica, si cuce perfettamente a un sound pop-rock fatto di riff incalzanti e dilatazioni strumentali che guardano al miglior alt-rock di stampo britannico; poi c’è la teoria di fondo, quella della relatività – pare proprio che questo sia un concept sulla relatività – condita da un po’ di sano sgomento sulle magagne di una generazione con l’acqua alla gola, ma anche questo è relativo; c’è anche quello spleen decadente alimentato da sinth e tastiere di “baustelliana memoria” che dona un’aurea dandy e vagamente retrò all’insieme, fermo restando l’impatto catatonico di singoli dal ritmo danzereccio come “Mostrami il tuo volto” e “Iena”, quest’ultimo online anche in un’azzeccata versione remix; infine non manca la capacità di cambiare registro, accelerando il passo, dilatando le atmosfere, mischiando influenze sino a lambire i confini del jazz nei fraseggi di “Piove (Sguardo disincantato di una città smarrita)”. Un esordio brillante. 

giovedì 26 settembre 2013

MEI 2.0 - Dal 27 al 29 settembre a Faenza torna il festival delle etichette indipendenti

Da venerdì 27 a domenica 29 settembre a Faenza torna per il terzo anno il M.E.I. 2.0, la più grande kermesse italiana dedicata alla scena musicale indipendente ed emergente: nelle ultime due edizioni sono passati di qua oltre 400 artisti e band, 300 espositori, 100 siti, blog e web radio, personalità del mondo dello spettacolo e della cultura. Sono stati organizzati inoltre più di 50 incontri, workshop e una straordinaria Notte Bianca con un circuito di oltre 30 locali di musica dal vivo.

Il programma dei concerti
Venerdì 27 l’omaggio al neo-folk indipendente s’inaugura con Peppe Voltarelli, ospite della serata “Balera!” che recupera la tradizione della Romagna con un live dedicato alla musica di Secondo Casadei, “Secondo a Nessuno”, con Moreno Conficconi e il Sestetto 1928 Le Origini. Inoltre in tutto il centro storico si svolgerà la Faenza Street Parade, con dj indie e rock di tutto il territorio nei locali; i Blastema saranno presenti con il loro progetto sperimentale “RePlay Blastema: Sole tu Sei”, insieme a Max Monti dei Quintorigo.
Sabato 28 tanti gli appuntamenti a partire dal pomeriggio: dalla presentazione de “L’Impronta” con Dori Ghezzi a “Il Santo Niente” di Umberto Palazzo, sino alle presentazioni letterarie a tema musicale. Dalle 18 sul grande palco allestito in piazza del Popolo live in occasione della Notte Bianca, con Erriquez, Finaz & Ramon della Bandabardò seguiti dagli emergenti Camillorè, che presenteranno proprio al Mei il loro nuovo album. Durante la grande Notte Bianca ci sarà anche un omaggio alla carriera di Enrico Ruggeri, che sarà presente per la premiazione del vincitore del concorso Mei a lui dedicato “Indipendente Mente”. Seguiranno poi la consegna della Cittadinanza Onoraria Rock a Gene Gnocchi, da poco residente a Faenza, la musica di Andrea Mingardi, la presentazione del nuovo disco di Daniele Bengi Benati, leader dei Ridillo e la premiazione di Nesli come artista al top della classifica Indie Music Like 2013. Sul palco della Notte Bianca si alterneranno poi le migliori band della Carovana dei Festival, gli artisti selezionati da “Musica contro le Mafie” e le tre band selezionate da Mtv New Generation: The Big Charlie, Le Furie e Good Vibe Style e i Management del Dolore Post Operatorio, vincitori della Targa Giovani Mei Speciale Rete dei Festival come “Miglior Band Live Emergente dell’Anno”.

In contemporanea si terrà una grande serata live di musica esordiente nella prestigiosa cornice del Teatro Masini: tra gli ospiti, Shel Shapiro sarà premiato per il suo impegno a favore della Costituzione italiana; Omar Pedrini presenterà il suo nuovo album portando con sé alcuni ospiti; si esibiranno Leo Miglioranza ed Enzo Avitabile, recentemente premiati insieme a Francesco Guccini da Amnesty Italia al festival “Voci per la Libertà”, e Fabrizio Moro, premiato per il videoclip sul tema della legalità “Pensa”. Si svolgeranno inoltre le premiazioni della Targa Mei Giovani dedicata ai talenti under 25, che quest’anno ha incoronato Brothers in Law, Mecna, Fast Animals and Slow Kids, Girless & The Orphan, Criminal Jokers, tutti attesi dal vivo al Teatro Masini di Faenza a partire dalle 20,30.
Infine al Museo Internazionale delle Ceramiche showcase di Massimo Bubola con il progetto InstantSongs, presentato per la prima volta in anteprima al Mei 2.0 e presentazione del nuovo album dei The Talking Bugs, che uscirà per la Urtovox, vincitori del Super Stage 2012. Spazio anche all’esibizione degli Equ, recenti vincitori del Premio Bindi.
Domenica 29 grande giornata di chiusura della manifestazione: a partire dal pomeriggio, quando Roberta Di Lorenzo presenterà il proprio progetto musicale contro il femminicidio, “Polsi”, collegato a un contest con vincitore premiato dalla Senatric Josefa Idem, ispiratrice delle ultime norme legislative sul tema. A partire dalle 16 nel Foyer del Teatro Masini Cristiano Godano dei Marlene Kuntz presenterà la nuova band dei Diverba, mentre Pierpaolo Capovilla terrà l’ultima data del reading-tour “La Religione del Mio Tempo”, letture di Pierpaolo Pasolini in tre atti che hanno toccato quest’estate oltre 35 città in tutta la Penisola.
Sul palco in piazza del Popolo grande concerto di chiusura con il neo-folk-dub-reggae degli Almamegretta. Sul palco anche Saluti da Saturno, vera rivelazione romagnola dell’anno, il cantautore Luca Bassanese, Barresi Project e tanti altri, mentre al pomeriggio Danilo Sacco racconterà i suoi 20 anni di carriera e il tour che porterà in Italia tutti i brani di Francesco Guccini. Nell’area del Cortile di Palazzo Laderchi la tre giorni di musica indipendente ed emergente si concluderà con l’esibizione dei Nadàr Solo insieme a Pierpaolo Capovilla.

Fiera, incontri e formazione
Come sempre non mancherà un’ampia area espositiva nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 in Piazza del Popolo, con la partecipazione di oltre 200 espositori, 400 operatori e uno spazio dedicato alla Rete dei Festival con 150 festival, radio, tv, siti, blog e tutto il mondo on line; si terranno momenti di confronto e di aggiornamento sui temi più rilevanti riguardanti il mondo dei festival e dei live, il crowdfunding, le web radio e web tv, le nuove start up musicali che si affidano al web, oltre a focus sul tema dei diritti per gli autori ed editori, i produttori e gli artisti. Due pomeriggi di convegno si terranno a partire dalle 14,30 nella Sala del Consiglio Comunale di Faenza, nel corso dei quali saranno anche premiate diverse tra le realtà più significative del panorama musicale indipendente italiano, dai nuovi festival alle etichette indipendenti online ai media e nuovi media al fianco della musica indipendente. Saranno presenti tanti dei più affermati professionisti del settore, incluso Mark Williams, Direttore Artistico Europeo di Spotify, per un panel tutto dedicato alla piattaforma musicale online più interessante del momento. Naturalmente non mancheranno la formazione e il sostegno dedicato agli emergenti con due appuntamenti giornalieri completamente gratuiti: il seminario Music Lab e il Campus Mei, ai quali si aggiunge il laboratorio di musica elettronica a cura di Gianluca Lo Presti in collaborazione con Discodada, che si svolgerà per tutta la giornata di sabato 28 settembre.

I contest

Diversi i premi che verranno assegnati al Mei, come quello per le migliori performance live che quest’anno andrà ai Management del Dolore Post-Operatorio. Inoltre si esibiranno al Mei i vincitori del concorso dedicato a Lucio Dalla “Gli Eroi di Cartone” e del contest dedicato alla carriera di Enrico Ruggeri “Indipendente Mente”, mentre i premi assegnati includeranno una stampa dell’opera vincitrice del contest grafico “Matite Indipendenti”. Da sempre attento al web, il Mei 2.0 di quest’anno inaugura inoltre un premio speciale: la Targa Mei Musicletter Indie Blog Award 2013, il primo premio nazionale destinato al miglior blog o sito web indipendente d’informazione musicale e culturale. La nuova edizione del SuperStage Contest per band emergenti, che ha laureato nei due anni precedenti i Junkfood e The Talking Bugs, vedrà i 4 finalisti esibirsi di fronte a una giuria che premierà il vincitore assoluto.

mercoledì 25 settembre 2013

Andrea De Luca - Via Direttissima 2 e 1/3 [Liquido Records]

Quello di Via Direttissima 2 e 1/3 è un viaggio venato di nostalgia attraverso l’Italia degli anni ‘70, fra ricordi d’infanzia e immagini entrate nella memoria collettiva. Fotogrammi che scorrono veloci fuori dal finestrino, magari di una mitica “2 cavalli marrone” lanciata sull’Autostrada del Sole: siamo nell’Italia dell’Austerity e delle stragi di stato, quella di Mennea re dei 200, Dino Zoff fra i pali e Senna alla Dap, del punk che esplodeva a Bologna e della coca che scorreva a fiumi tra le ville in collina. E ancora di Gasmann e Volontè sul grande schermo, del grande Alì che batteva Foreman sul ring del “Rumble in the Jungle” sino a quel concerto dei Clash in piazza Maggiore, vissuto come una sorta di iniziazione all’età adulta. Un amarcord che strappa più di un sorriso, come quando riaffiora il ricordo della gamba di legno di nonna, rubata e usata per giocare a baseball. Dopo la lunga militanza nei Radiocity – storica formazione bolognese che nel 1980 raggiunse il 1° posto nella classifica delle indipendenti – e diverse collaborazioni, Andrea De Luca ci consegna un disco solista che si rifà al miglior cantautorato italiano, ripercorrendo con toccante sincerità un periodo forse pieno di contraddizioni, ma comunque indelebile della nostra storia. Il tutto impreziosito dalla collaborazione di Vince Pastano, Max Messina e Antonello D’Urso in fase di produzione e arrangiamento. 
Un lavoro pregevole.